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Facebook, MySpace e gli altri: i social network li studi alle Poste
Da ieri, nei principali uffici postali italiani, si può ritirare gratuitamente la guida “Social Network: attenzione agli effetti collaterali”, messa a punto dal Garante per la protezione dei dati personali pensando a chi intende entrare in un social network e anche a chi ne fa già parte. Obiettivo dell’iniziativa è infatti aiutare neofiti ed esperti delle reti a sfruttare le potenzialità di strumenti di comunicazione innovativi e potenti come le reti sociali, senza correre rischi (per la nostra sicurezza personale e per la nostra “immagine”) tanto nella vita privata che in quella professionale. La guida è in distribuzione in 2.800 uffici postali, individuati tra Continua a leggere… »
da manuel
Ibm crea il computer che emula il cervello
Ibm ha annunciato un passo avanti verso la creazione di un sistema che simula ed emula le capacità cerebrali legate a sensazione, percezione, azione, interazione e cognizione, eguagliando il basso consumo di energia e le compatte dimensioni del cervello. I progressi compiuti nella simulazione corticale su grande scala hanno permesso di sviluppare un algoritmo che sintetizza i dati neurologici: in pratica Ibm sostiene che sia possibile costruire un chip per il calcolo cognitivo. Il team di scienziati del centro di ricerca di Almaden (Usa) – in collaborazione con i colleghi del Lawrence Berkeley National Lab e con i ricercatori della Stanford University – ha costruito un simulatore corticale che incorpora una serie di innovazioni nel calcolo, nella memoria e nella comunicazione, nonché dettagli biologici derivati dalla neurofisiologia e dalla neuroanatomia: l’azienda sostiene che la simulazione supera la scala di una corteccia cerebrale di gatto (che equivale circa al 4,5% di un cervello umano). Il supercomputer utilizzato Continua a leggere… »
da manuel
Arriva Blackberry Storm 2
Nuova versione del BlackBerry Storm, che ora prende il nome di Storm2 presentata da Rim. Il nuovo smartphone integrerà una versione rivista e corretta della tecnologia SurePress, basata su un sistema di sospensioni elettroniche, che restituiscono un feedback tattile quando il touchscreen è premuto. La nuova tecnologia reagirà alla leggera pressione in maniera uniforme su tutta la superficie dello schermo e permetterà di cliccarlo altrettanto semplicemente. La digitazione attraverso la tastiera virtuale dello smartphone diventa così più semplice, più confortevole e accurata. La nuova tecnologia SurePress, inoltre, Continua a leggere… »
da manuel
Apple per il tablet sceglierà schermi Oled?
Tanto per non stare qualche giorno senza indiscrezioni sul tablet di Apple, vi segnalo che secondo DigiTimes la casa di Cupertino avrebbe deciso di posporre il lancio del prodotto alla seconda metà del 2010. Il motivo sarebbe il costo troppo elevato che avrebbe il tablet, dato che Apple avrebbe deciso di usare come display uno schermo Oled da 9,7 pollici prodotto da Lg Display e non più un convenzionale schermo Lcd. La scelta – assolutamente ipotetica, visto che si tratta sempre di indiscrezioni – avrebbe senso, poiché un display convenzionale consuma più batteria e affatica di più nella lettura rispetto a un Oled. DigiTimes stima però che Continua a leggere… »
da manuel
Confalonieri, attacco frontale a Google e YouTube
“Noi investiamo la metà di quello che ricaviamo in prodotti e in contenuti. Se altri approfittano dei contenuti perché vengano mandati in rete dai privati, soprattutto giovani, non ci sarà futuro per chi come mestiere fa i contenuti”: Fedele Confalonieri è adirato, e la sua ira ha due bersagli ben precisi: YouTube e Google. Sarebbero questi i soggetti che, secondo il presidente di Mediaset, si approfittano di chi produce contenuti, sfruttando i privati che li condividono e disprezzando la proprietà intellettuale. Dice ancora, infatti, Confalonieri: “Oggi internet si avvale di una parola magica che è “free”. Se i vari YouTube, Google, non riconoscono il valore della proprietà intellettuale non si può investire”. Al di là delle facili obiezioni che una simile uscita solleva – per esempio qualcuno potrebbe far notare che di certi contenuti potremmo anche fare a meno – la linea sembra proprio la stessa sposata da Rupert Murdoch, il quale ha appena confermato l’annunciata sparizione dei siti di notizie del suo impero dall’indice di Google. In effetti Confalonieri accenna anche al settore delle notizie quando afferma che “ci deve essere un ritorno per chi produce e investe in contenuti anche per le news”, sebbene non intenda agire in prima persona come ha invece fatto il padrone di News Corp. Il presidente di Mediaset preferisce far risolvere la questione al Governo – con cui, si sa, è strettamente in contatto – e ai legislatori da cui invoca un intervento affinché si metta mano alla questione: le strategie tradizionali messe in atto dalle aziende non riescono a soffocare le attività della Rete, dunque queste ultime vanno proibite per legge. L’uscita di Confalonieri è una sorta di Continua a leggere… »
da manuel
Presentato Chrome Os: ecco il nuovo sistema operativo di Google
Google ha tenuto questa sera una conferenza stampa mondiale via Internet nella quale ha annunciato ufficialmente Chrome Os, il suo sistema operativo open source che sarà pronto per Natale del 2010 e che, secondo gli analisti, costituirà la fine dell’egemonia di Microsoft nel settore dei netbook. I codice sorgente è ora disponibile sul sito Chromium, il nome del progetto open source che consentito di dare vita a un sistema operativo che sia, stando a quanto dichiarato da Google, più veloce, più semplice e più sicuro per chi intende passare la maggior parte del tempo al computer navigando sul web. Rendendo disponibile il codice sorgente, e visualizzando i documenti presenti nella pagina del progetto Chromium, chi intende contribuire alle fasi finali del sistema operativo di Google avrà la possibilità di farlo. Pur basandosi su un kernel Linux appositamente studiato da Google, Chrome Os non punta a utilizzare le stesse applicazioni delle altre distribuzioni, ma di trovare una soluzione efficiente che permetta ai mini computer portatili di ottenere il massimo risultato con una potenza di calcolo non eccessiva. Come per i principali servizi di Google, la piattaforma di sviluppo di Chrome Os nasce per utilizzare “web application”. Il web è, quindi, il cuore di Chrome Os, che consente di sfruttare questo tipo di applicazioni sia in rete sia offline. Questo tipo di approccio di fatto snellisce sia lo sviluppo delle applicazioni sia il prodotto finale stesso, che non deve caricare interfacce complesse e librerie richieste per l’esecuzione di comandi particolari: come un enorme browser web, Chrome Os eseguirà programmi leggeri e, soprattutto, multipiattaforma. Il primo vantaggio di Chrome Os è Continua a leggere… »
da manuel
Windows 7 si può craccare in poche mosse
Le protezioni antipirateria di Microsoft hanno funzionato per meno di un mese: tanto sarebbe bastato agli hacker per trovare il modo di mettere in scacco le misure anticopia predisposte dalla casa di Redmond per Windows 7. Come sempre quando Microsoft annuncia un nuovo sistema operativo, le comunità di hacker di tutto il mondo si mettono all’opera per aggirare gli sforzi antipirateria e dimostrare la loro inefficienza. Stando a quanto pubblicato dal sito My Digital Life, “gabbare” l’antipirateria di Windows 7 sarebbe ancora più semplice di quanto lo fosse in passato. Normalmente il nuovo sistema operativo Microsoft richiede all’utente di attivare online la sua copia entro 30 giorni dall’installazione. Proprio questo sarebbe il passaggio debole: utilizzando un procedura di hacking realizzata ad hoc, si potrebbe bypassare il controllo Wat (Windows Activation Technologies) e si fermerebbe a tempo indeterminato il conto alla rovescia dei giorni residui per l’attivazione. Maneggiando inoltre la libreria sppcompai.dll non si avrebbe nemmeno la scocciatura di vedere comparire a intervalli di tempo regolari il messaggio di allerta che ricorda che non si è ancora attivata la copia di Windows. Il codice di hacking coinvolge Continua a leggere… »
da manuel
Google entrerà nel mercato smartphone con un suo hardware?
Finora Google ha seguito le orme di Microsoft con Windows Mobile nella telefonia mobile, invece di quelle di Apple con iPhone. Fino ad oggi Google ha preferito realizzare il software (la piattaforma mobile open source Google Android), lasciando l’hardware ai vendor di terze parti (Htc eccetera). Ma in futuro Google potrebbe abbandonare il “modello Windows Mobile” per seguire il “modello iPhone”. Lo riporta il sito TechCrunch. Il Gphone è fantasia o realtà? Solo a ottobre Andy Rubin, VP della piattaforma mobile di Google, sosteneva a Cnet l’opposto, e cioè che a Google interessava solo il software (e l’eco-sistema dei servizi associati targati Google) e non Continua a leggere… »
da manuel







