Archivi della categoria ‘Interviste’
Confalonieri, attacco frontale a Google e YouTube
“Noi investiamo la metà di quello che ricaviamo in prodotti e in contenuti. Se altri approfittano dei contenuti perché vengano mandati in rete dai privati, soprattutto giovani, non ci sarà futuro per chi come mestiere fa i contenuti”: Fedele Confalonieri è adirato, e la sua ira ha due bersagli ben precisi: YouTube e Google. Sarebbero questi i soggetti che, secondo il presidente di Mediaset, si approfittano di chi produce contenuti, sfruttando i privati che li condividono e disprezzando la proprietà intellettuale. Dice ancora, infatti, Confalonieri: “Oggi internet si avvale di una parola magica che è “free”. Se i vari YouTube, Google, non riconoscono il valore della proprietà intellettuale non si può investire”. Al di là delle facili obiezioni che una simile uscita solleva – per esempio qualcuno potrebbe far notare che di certi contenuti potremmo anche fare a meno – la linea sembra proprio la stessa sposata da Rupert Murdoch, il quale ha appena confermato l’annunciata sparizione dei siti di notizie del suo impero dall’indice di Google. In effetti Confalonieri accenna anche al settore delle notizie quando afferma che “ci deve essere un ritorno per chi produce e investe in contenuti anche per le news”, sebbene non intenda agire in prima persona come ha invece fatto il padrone di News Corp. Il presidente di Mediaset preferisce far risolvere la questione al Governo – con cui, si sa, è strettamente in contatto – e ai legislatori da cui invoca un intervento affinché si metta mano alla questione: le strategie tradizionali messe in atto dalle aziende non riescono a soffocare le attività della Rete, dunque queste ultime vanno proibite per legge. L’uscita di Confalonieri è una sorta di Continua a leggere… »
da manuel
Bernabé: niente fibra ottica per l’Italia
L’aveva già detto e lo ripete ora, in un’intervista a Libero: la rete italiana è “eccellente a livello internazionale” e per essa Telecom in cinque anni ha speso 18 miliardi; altri 6,7 miliardi saranno poi spesi tra il 2009 e il 2011. Franco Bernabé interviene nel dibattito che in questi giorni si è acceso intorno allo sviluppo della banda larga difendendo gli interessi di Telecom (con l’opposizione al ventilato scorporo della rete), minimizzando le proteste dei concorrenti (i guasti sarebbero in calo) e ritenendo che, alla fine, le carenze circa la banda larga per gli utenti consumer riguardino la domanda, non l’offerta. “In Italia non c’è carenza di offerta nel campo della banda larga. Casomai è la domanda che è in forte ritardo” sostiene Bernabé che non ritiene necessari investimenti per far evolvere le infrastrutture verso la fibra ma piuttosto pensa che debba essere accelerata la digitalizzazione della pubblica amministrazione, cosicché la domanda di banda larga cresca e l’offerta, già sufficiente, possa soddisfarla. Quanto agli 800 milioni stanziati dal Governo, l’amministratore delegato di Telecom ritiene che l’investimento sia corretto in quanto dedicato alle zone che non interessano alle aziende perché la loro copertura sarebbe poco redditizia (”aree a fallimento di mercato”) e dunque “è naturale che sia lo Stato a farsene carico”. Il problema starebbe insomma Continua a leggere… »
da manuel
Microsoftt ammette: Windows 7 si è ispirato a Mac Os
Ebbene sì, Windows 7 si è ispirato a Mac Os. Microsoft dixit. Lo riporta Cnet. L’ammissione arriva dopo tante critiche mosse negli anni a Apple: la grafica e la semplicità d’uso degli Apple Mac hanno dato spunto a Microsoft a realizzare Seven. Proprio in una stagione in cui Microsoft torna a guardare a Apple come fonte di ispirazione in tanti settori (App Store per iPhone, i negozi Apple Store, per non parlare di iPod e iTunes), giunge l’ammissione: Simon Aldous, partner group manager di Microsoft, sulle pagine di PCR, ha detto: “Una delle cose che le persone dicono su Continua a leggere… »
da manuel
Ultimo commento:
di manuel il 01/1/70
Ottocento milioni di euro volatilizzati. Il sottosegretario Gianni Letta spiega: “E’ tutta colpa della crisi economica”
“Degli 800 milioni stanziati per la banda larga non ne abbiamo visto nemmeno uno” aveva denunciato Gabriele Galateri di Genola in occasione dell’Osservatorio Italia Digitale; per quella sparizione, allora erano stati “accusati” i vaccini necessari a fronteggiare l’influenza A. Ora il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, spiega ufficialmente che fine hanno fatto quei soldi: non sarebbero scomparsi, ma sono stati congelati nell’attesa che la crisi economica cessi di far sentire i propri effetti. Di fatto, comunque, quei soldi non ci sono, probabilmente perché sono stati destinati ad altre opere; quindi a tutti gli effetti non ci sono, nonostante le rassicurazioni del sottosegretario. Sempre secondo Letta, lo stanziamento risale a Continua a leggere… »
da manuel
Deutsche Bank: iPhone sfonda nelle imprese
L’analista Chris Whitmore di Deutsche Bank ha diffuso un rapporto che, se realistico, sancirebbe l’ingresso di iPhone nelle aziende in misura persino inaspettata. Secondo le stime di Whitmore, Apple avrà venduto alla aziende non meno di due milioni di iPhone nel corso del 2009, dato che equivarrebbe al sette percento del mercato, contro il due percento del 2008. Le ragioni che ostacolavano l’affermazione di iPhone nelle imprese, scrive Whitmore, mostrano crepe evidenti. Una ricerca di J.D. Power and Associates ha indicato iPhone primo della classe nella Continua a leggere… »
da manuel
Le novità della GPLv3, intervista a Stefano Maffulli

In foto, Stefano Maffulli, presidente della sezione italiana di Free Software Foundation Europe, Pablo Machón, coordinatore del team spagnolo di FSFE e Georg Greve, presidente di FSFE.
Tempo di revisione pubblica per la più famosa licenza per il software libero, quella GPL che dal 1991 è rimasta ferma alla versione 2. Quindici anni non sono pochi e lo sviluppo dei contenuti digitali impone un adeguamento che che la Free Software Foundation sta portando avanti con un progetto a due fasi.
Nel corso del 2005, Richard Stallman ed Eben Moglen, ovvero coloro che scrissero la prima e seconda versione della GPL, si sono messi al lavoro per creare una bozza che serva da base per una nuova Gnu General Public Licence e proprio in questi giorni, al Mit di Boston, il 16 e 17 Gennaio 2007 il “draft” è stato presentato alla prima conferenza internazionale dedicata alla GPLv3.
Il secondo passo di questo processo di revisione inizia proprio ora, con il rendere pubblica la nuova bozza e immetterla in un processo di revisione aperto a tutti, nel quale chiunque potrà contribuire allo sviluppo del documento finale che porterà alla definizione della nuova GPL.
Per comprendere meglio le motivazioni che hanno portato al processo di revisione di una fra le più famose licenze, per coglierne le prime differenze con la precedente versione, per ricevere anche le impressioni a caldo dalla Conferenza di Boston, abbiamo posto a Stefano Maffulli, presidente della sezione italiana di Free Software Foundation Europe, alcune domande che ci aiutino a comprendere cosa sta cambiando, come e perché.
da admin







